''LA MADONNA PROTETTRICE DEI GAY''
LA MADONNA DEI GAY / OMOSESSUALI - È una vera ICONA della comunità LGBT, perché? Intanto la Madre del VERO AMORE si rivolge in questo caso considerando ogni aspetto della comunità LGBT ( Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans) in modo deciso e chiaro. Come potete notare dall'immagine, riceve dal Suo amatissimo figliolo Gesù i simboli delle coppie gay maschile e femminile esprimendo così, tutta la Sua generosa attenzione di Madre amorevole che non fa alcuna differenza di genere. Abbiamo un messaggio spirituale e artistico, UNICO. Un'opera scaturita dalla FEDE dell'autore il quale da molti anni convive con il VIRUS del l'HIV. È grazie al dono della fede che è riuscito a perdonare anche chi lo ha contagiato. Questa non è una leggenda ma realtà. La fede dovrebbe essere fondata su fatti reali e non su leggende popolari. La Madonna dei gay/omosessuali è stata ispirata da una fonte straordinaria che va accolta con gioia, perchè in essa il messaggio è forte e deciso e non poteva essere dettato da indicazioni umane. E' un messaggio d'amore soprannaturale.
COME E' NATA….
Bagnaia - Viterbo inverno 2003. Ero in camera da pranzo a studiare mi presi una pausa fissando con gli occhi l'opera pittorica incompleta rappresentante una maternità abbozzata, e parlando a me stesso, mi chiesi come mai non riuscivo a terminarla, ma niente da fare! Non arrivava risposta, in tanto il tempo passava, e l'opera rimaneva incompleta, ma non capivo il perché artisticamente ne soffrivo. Nell'anno 2007, dopo ben 5 anni, dopo averlo accantonato nell'angolo del salone su un cavalletto, mi ero fermato per rilassarmi, mi misi quindi al computer per navigare un po', e tra i tanti argomenti che avevo sotto gli occhi mi capitò di "incontrare" il titolo "IL TRIANGOLO ROSA". Mi portò dentro i siti una curiosità innocente e ignara.
Leggendo e rileggendo tutto ciò che riguardava le violenze subite dagli omosessuali, uomini e donne, mi fermai a riflette come impietrito, tutto dentro di me ribolliva come una bomba in procinto di esplodere, tremavo, sentivo dentro di me qualcosa di nuovo. Non riuscivo a non pensare al dolore di quelle famiglie, che avevano subito questa perdita, a causa di una discriminata omosessualità che non avevano scelto, e pensavo al momento in cui perdevano la vita a causa dell'omofobia ingiustificabile. Tutto ciò mi faceva identificare con le vittime, e la mia ipersensibilità artistica e umana fece nascere dentro di me dolore, paura, e un indescrivibile voglia di urlare: "NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! , PERCHE'??"
E piansi…………. come un bambino a cui sottraevano i propri cari, portai quindi le mani al viso di fronte ad uno specchio, lessi nei miei occhi che nasceva nel profondo del mio cuore, un alternarsi di rabbia e dolore, e piangendo sfogai un irrefrenabile cambiamento interiore, quasi come se stesse nascendo qualcosa nel mio cuore, non capivo cosa fosse! Corsi nel mio studio, e guardando il cielo dalla mia finestra, mi sentivo spingere gli occhi verso l'opera incompleta, all'improvviso guardandola, mi appariva più bella, più nitida, più solare, non so come spiegare, non è facile. Sentivo nell'anima domande e risposte: "cosa rappresenta Maria che tiene in braccio suo figlio, per te?" , "Una madre che ha sofferto un dolore immenso, per la perdita del figlio ucciso ingiustamente".
All'improvviso, paragonai inaspettatamente il dolore di tante madri con quello della Madonna, madre di tutti. Mi si aprì il cuore e la mente, mi si chiarì tutto, sentii l'amore di Maria, madre indiscriminata di TUTTI e l'estro artistico mi disse:
"E se fosse la Madonna dei gay/omosessuali?"
"No no! È peccato!"
Mi rispose l'estro: "Se Maria, per te è l'Amore incondizionato, perché hai paura di farla madre di chi a sofferto perché diverso?"
Mi risposi: "Perché non tutta la gente è pronta!"
Mi domandò l'estro: "e tu sei pronto?"
Risposi: "Si perché io mi amo come sono, e mi sforzo ad amare gli altri per quello che sono!"
E l' estro mi chiese: "Il tuo amore è incondizionato?"
E io risposi: "NO! Ma quello di Maria si!"
Il mio cuore all'improvviso fu inondato di gioia immensa, perché quell'opera finalmente aveva un senso ricco di significato, vedevo l'opera prendere "vita"; da all'ora ringrazio Dio per avermi fatto dono di questa ispirazione, che non merito, perché mi sento l'ultimo degli ultimi.
Maestro
Raffaele Ciotola
RAFFAELE CIOTOLA: IL MAESTRO DEL PRIMATO ONTOLOGICO
"L’arte per me non è solo estetica, ma un grido di vita e un atto di resistenza."
L’Uomo e la Visione
Nato a Miano (Napoli) nel 1964, il Maestro Raffaele Ciotola si attesta come una delle figure più poliedriche e rivoluzionarie del panorama artistico contemporaneo. Ideale erede di giganti come Keith Haring e Basquiat, Ciotola ha saputo trasformare la complessità dell'esistenza in un ponte verso l'universale, dando voce a chi si sente invisibile attraverso un linguaggio visivo che fonde magistralmente bellezza e giustizia sociale.
La Formazione e il Genio Multidisciplinare
Lontano dall'essere un autodidatta, Ciotola vanta una solida formazione accademica e musicale, avendo studiato Bel Canto presso il prestigioso Conservatorio San Pietro a Majella. Questa profondità culturale gli permette di orchestrare i linguaggi artistici con la precisione di un compositore, unendo la nobile tradizione figurativa napoletana alle più audaci avanguardie pop internazionali.
Le Tre Rivoluzioni: I Movimenti Artistici
Il Maestro è fondatore di tre correnti che hanno segnato il suo percorso di innovazione:
- Stop Homoph Art (2003): Pioniere dell'arte sociale, con questo movimento Ciotola unisce attivismo e pittura, promuovendo una cultura del rispetto e dell'uguaglianza contro ogni forma di discriminazione.
- Rock Art Ciotola (2018): Una corrente dirompente che reinterpreta le icone sacre e profane con un'energia cromatica e una forza estetica senza precedenti.
- Finger Art Ciotola (2017): L'apice del suo percorso di ricerca. Attraverso questa tecnica esclusiva e brevettata, il Maestro annulla il volto per lasciare spazio all'impronta: il dito diventa l'opera stessa, un sigillo identitario che trasforma il ritratto in un totem dell'anima.
Riconoscimenti Istituzionali e Collezioni
La statura artistica di Raffaele Ciotola è sancita da traguardi di rilievo mondiale:
- Il Quirinale: La sua opera dedicata all’impegno contro il razzismo ha ricevuto l'apprezzamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, consacrandolo come interprete dei valori civili nazionali.
- Museo di Fatima (Portogallo): La sua celebre Madonna di Fatima è entrata a far parte della collezione privata del Museo, un riconoscimento internazionale della sua capacità di dialogare con il sacro.
- Collocazioni Permanenti: La sua tela San Bonaventura è esposta stabilmente nella Chiesa di San Francesco a Bagnoregio (Viterbo), inserendosi in un contesto storico-artistico di immenso valore.
Un'Eredità per il Futuro
Oggi Raffaele Ciotola è un faro di innovazione. Le sue opere, presenti in prestigiose collezioni private e luoghi di culto, dimostrano che l’arte è lo strumento supremo per riscrivere i canoni della realtà. Egli resta il custode di un messaggio eterno: la vita è arte, e l’arte è il solo strumento capace di generare verità e memoria.