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RAFFAELE CIOTOLA | OPERA D'ARTE FAMOSE - RAFFAELE CIOTOLA | LEADER NELL'ARTE CONTEMPORANEA

RAFFAELE CIOTOLA | LEADER NELL'ARTE CONTEMPORANEA


OPERA D'ARTE FAMOSE

" LA PROCESSIONE DI SAN BARTOLOMEO APOSTOLO "

RONCIGLIONE - VITERBO



Il quadro, omaggio dell'artista alla cittadinanza di Ronciglione, ha gli accenti di una rievocazione storica che si carica di spiritualità e di significato religioso.
La festa, la cui data ufficiale è il 24 agosto, viene istituita dalla Chiesa tra il VI e il VII sec. d.C. ed è dedicata a San Bartolomeo, uno dei dodici apostoli di Gesù, che secondo la tradizione, viene ucciso scuoiato e le cui reliquie vengono portate prima a Lipari e successivamente a Benevento. Nel corso dei secoli, il Santo è stato spesso raffigurato durante il suo supplizio o con il coltello, simbolo della decoriazione. (nella memoria di tutti l'immagine del martire che mostra la propria pelle dipinta da Michelangelo nel Giudizio Universale della Cappella Sistina).
Nell'opera di R. Ciotola la rappresentazione tradizionale della macchina, che trasporta la statua, ha un impianto equilibrato con un andamento che sottolinea l'incedere lento dei facchini, abbigliati alla francese, e la solennità del momento.
Le case sono realizzate con colori tenui, ai lati la folla è appena abbozzata con accenni sommari a volti e corpi, vi è poi il contrasto dei colori freddi col cremisi della tunica del Santo, degli abiti del clero e dei berretti delle divise, e finalmente dalla strada oscura, in profondità, avanza il corteo in processione, ancora in penombra, verso la luce e lo scintillio, creando un momento di viva attesa.
Nell'angolo destro, in posizione avanzata, scorgiamo un "altro" San Bartolomeo, che il pittore pone tra la gente, perché in tal modo è collocabile in qualsiasi momento storico, anche in quello contemporaneo all'autore, ovvero è valido sempre.
Essendo entrato a far parte del sacro, esso non ha tempo, è un fatto storico, ma nello stesso tempo è acronico.
La gente, affascinata dall'evento, sembra non si accorga della presenza a pochi passi del Santo, creando, tuttavia, una distanza tra la dimensione temporale e quella atemporale talmente grande da non rendere possibile una comunicazione tra le entità che si trovano a condividerlo.
La piazza, le strade, tutto il paese vibrano ancora dei canti, dei suoni e delle preghiere del rito della sera. La volta del cielo è buia, la costellazione attende, ferma, l'ombra della notte. In questa oscurità e in questa atmosfera si ripete, eternamente uguale, l'inno che si innalza verso il divino. Negli animi dei credenti che avanzano, pregando e cantando, prende vita un mite sentimento di pace e consolazione.

Prof.ssa Michela Marconi


RAFFAELE CIOTOLA: IL MAESTRO DEL PRIMATO ONTOLOGICO

"L’arte per me non è solo estetica, ma un grido di vita e un atto di resistenza."

L’Uomo e la Visione
Nato a Miano (Napoli) nel 1964, il Maestro Raffaele Ciotola si attesta come una delle figure più poliedriche e rivoluzionarie del panorama artistico contemporaneo. Ideale erede di giganti come Keith Haring e Basquiat, Ciotola ha saputo trasformare la complessità dell'esistenza in un ponte verso l'universale, dando voce a chi si sente invisibile attraverso un linguaggio visivo che fonde magistralmente bellezza e giustizia sociale.

La Formazione e il Genio Multidisciplinare
Lontano dall'essere un autodidatta, Ciotola vanta una solida formazione accademica e musicale, avendo studiato Bel Canto presso il prestigioso Conservatorio San Pietro a Majella. Questa profondità culturale gli permette di orchestrare i linguaggi artistici con la precisione di un compositore, unendo la nobile tradizione figurativa napoletana alle più audaci avanguardie pop internazionali.

Le Tre Rivoluzioni: I Movimenti Artistici
Il Maestro è fondatore di tre correnti che hanno segnato il suo percorso di innovazione:
  • Stop Homoph Art (2003): Pioniere dell'arte sociale, con questo movimento Ciotola unisce attivismo e pittura, promuovendo una cultura del rispetto e dell'uguaglianza contro ogni forma di discriminazione.
  • Rock Art Ciotola (2018): Una corrente dirompente che reinterpreta le icone sacre e profane con un'energia cromatica e una forza estetica senza precedenti.
  • Finger Art Ciotola (2017): L'apice del suo percorso di ricerca. Attraverso questa tecnica esclusiva e brevettata, il Maestro annulla il volto per lasciare spazio all'impronta: il dito diventa l'opera stessa, un sigillo identitario che trasforma il ritratto in un totem dell'anima.
Riconoscimenti Istituzionali e Collezioni
La statura artistica di Raffaele Ciotola è sancita da traguardi di rilievo mondiale:
  • Il Quirinale: La sua opera dedicata all’impegno contro il razzismo ha ricevuto l'apprezzamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, consacrandolo come interprete dei valori civili nazionali.
  • Museo di Fatima (Portogallo): La sua celebre Madonna di Fatima è entrata a far parte della collezione privata del Museo, un riconoscimento internazionale della sua capacità di dialogare con il sacro.
  • Collocazioni Permanenti: La sua tela San Bonaventura è esposta stabilmente nella Chiesa di San Francesco a Bagnoregio (Viterbo), inserendosi in un contesto storico-artistico di immenso valore.
Un'Eredità per il Futuro
Oggi Raffaele Ciotola è un faro di innovazione. Le sue opere, presenti in prestigiose collezioni private e luoghi di culto, dimostrano che l’arte è lo strumento supremo per riscrivere i canoni della realtà. Egli resta il custode di un messaggio eterno: la vita è arte, e l’arte è il solo strumento capace di generare verità e memoria.
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