''LA MADONNA PROTETTRICE DEI GAY''
Preghiera al cuore immacolato della Beata Vergine Maria
Beata Vergine Maria, accogli la mia preghiera con il Tuo Cuore misericordioso e puro, aprimi le porte anche se non merito nulla. Solo il Tuo dolore di madre può accettarmi per quello che sono, solo il tuo amore immenso può consolarmi quando vivo l'emarginazione, l'abbandono e il rifiuto. Madre d'amore, stringimi e non lasciarmi mai, nel nome e per amore del Padre Celeste che ci ha donato per mezzo Tuo Gesù, Tu, che puoi intercedere verso di Lui, non abbandormi mai. Stringimi o madre, ho bisogno del tuo Cuore Immacolato.
Nel nome del Padre del figlio e dello Spirito Santo. Amen
LA MADONNA DEI GAY / OMOSESSUALI - È una vera ICONA della comunità LGBT, perché? Intanto la Madre del VERO AMORE si rivolge in questo caso considerando ogni aspetto della comunità LGBT ( Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans) in modo deciso e chiaro. Come potete notare dall'immagine, riceve dal Suo amatissimo figliolo Gesù i simboli delle coppie gay maschile e femminile esprimendo così, tutta la Sua generosa attenzione di Madre amorevole che non fa alcuna differenza di genere. Abbiamo un messaggio spirituale e artistico, UNICO. Un'opera scaturita dalla FEDE dell'autore il quale da molti anni convive con il VIRUS del l'HIV. È grazie al dono della fede che è riuscito a perdonare anche chi lo ha contagiato. Questa non è una leggenda ma realtà. La fede dovrebbe essere fondata su fatti reali e non su leggende popolari. La Madonna dei gay/omosessuali è stata ispirata da una fonte straordinaria che va accolta con gioia, perchè in essa il messaggio è forte e deciso e non poteva essere dettato da indicazioni umane. E' un messaggio d'amore soprannaturale.
RAFFAELE CIOTOLA: IL MAESTRO DEL PRIMATO ONTOLOGICO
"L’arte per me non è solo estetica, ma un grido di vita e un atto di resistenza."
L’Uomo e la Visione
Nato a Miano (Napoli) nel 1964, il Maestro Raffaele Ciotola si attesta come una delle figure più poliedriche e rivoluzionarie del panorama artistico contemporaneo. Ideale erede di giganti come Keith Haring e Basquiat, Ciotola ha saputo trasformare la complessità dell'esistenza in un ponte verso l'universale, dando voce a chi si sente invisibile attraverso un linguaggio visivo che fonde magistralmente bellezza e giustizia sociale.
La Formazione e il Genio Multidisciplinare
Lontano dall'essere un autodidatta, Ciotola vanta una solida formazione accademica e musicale, avendo studiato Bel Canto presso il prestigioso Conservatorio San Pietro a Majella. Questa profondità culturale gli permette di orchestrare i linguaggi artistici con la precisione di un compositore, unendo la nobile tradizione figurativa napoletana alle più audaci avanguardie pop internazionali.
Le Tre Rivoluzioni: I Movimenti Artistici
Il Maestro è fondatore di tre correnti che hanno segnato il suo percorso di innovazione:
- Stop Homoph Art (2003): Pioniere dell'arte sociale, con questo movimento Ciotola unisce attivismo e pittura, promuovendo una cultura del rispetto e dell'uguaglianza contro ogni forma di discriminazione.
- Rock Art Ciotola (2018): Una corrente dirompente che reinterpreta le icone sacre e profane con un'energia cromatica e una forza estetica senza precedenti.
- Finger Art Ciotola (2017): L'apice del suo percorso di ricerca. Attraverso questa tecnica esclusiva e brevettata, il Maestro annulla il volto per lasciare spazio all'impronta: il dito diventa l'opera stessa, un sigillo identitario che trasforma il ritratto in un totem dell'anima.
Riconoscimenti Istituzionali e Collezioni
La statura artistica di Raffaele Ciotola è sancita da traguardi di rilievo mondiale:
- Il Quirinale: La sua opera dedicata all’impegno contro il razzismo ha ricevuto l'apprezzamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, consacrandolo come interprete dei valori civili nazionali.
- Museo di Fatima (Portogallo): La sua celebre Madonna di Fatima è entrata a far parte della collezione privata del Museo, un riconoscimento internazionale della sua capacità di dialogare con il sacro.
- Collocazioni Permanenti: La sua tela San Bonaventura è esposta stabilmente nella Chiesa di San Francesco a Bagnoregio (Viterbo), inserendosi in un contesto storico-artistico di immenso valore.
Un'Eredità per il Futuro
Oggi Raffaele Ciotola è un faro di innovazione. Le sue opere, presenti in prestigiose collezioni private e luoghi di culto, dimostrano che l’arte è lo strumento supremo per riscrivere i canoni della realtà. Egli resta il custode di un messaggio eterno: la vita è arte, e l’arte è il solo strumento capace di generare verità e memoria.